Il pellet ha conquistato negli anni un posto stabile nel riscaldamento domestico italiano, e l’offerta si è articolata in famiglie di apparecchi che rispondono a situazioni abitative molto diverse tra loro. Una stufa che scalda il soggiorno e una termostufa collegata ai termosifoni si distinguono per il modo in cui il calore raggiunge le stanze, prima ancora che per la potenza indicata sulla scheda tecnica. Attualmente, il mercato ospita sempre più produttori nazionali che presidiano l’intera catena, dalla progettazione dell’apparecchio fino alla consegna a domicilio.
Tra queste, merita senza dubbio una menzione Hotomatic, azienda con sede a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, che progetta e costruisce le proprie stufe in Italia e le vende sul proprio negozio online senza passare da distributori e rivenditori.
Dalla carpenteria metallica al marchio Hotomatic
La competenza tecnica che confluisce oggi nei modelli a catalogo ha una radice precisa e comincia molto prima della nascita del marchio. Negli anni Duemila l’attività a Santa Maria di Sala riguarda la carpenteria metallica, con la lavorazione di componenti destinati ad alcuni marchi italiani del riscaldamento domestico. I pezzi usciti dallo stabilimento venivano integrati da altri e diventavano stufe a legna, stufe a pellet, barbecue, caldaie e caminetti, immessi sul mercato con nomi diversi da quello di chi li aveva materialmente costruiti.
A partire dal 2010 il lavoro sale di livello e passa alla produzione conto terzi di stufe a pellet complete, cioè di apparecchi finiti che un altro marchio commercializza poi con la propria etichetta. Le stufe realizzate in quegli anni hanno alimentato il catalogo di due marchi italiani e di uno francese, e hanno conquistato i primi posti nei test comparativi delle principali riviste per consumatori in Italia e in Europa. La macchina produttiva era quindi già matura quando l’azienda ha deciso di uscire dall’anonimato industriale.
Il rallentamento del 2020 accelera quella decisione. Nel 2022 nasce Hotomatic Srl, che porta sul mercato con il proprio nome le competenze maturate per conto di altri, e nel 2024 l’apertura del negozio online ufficiale completa il passaggio, mettendo il produttore in contatto diretto con chi acquista.
Dalle stufe a pellet ad aria alle idro: i modelli della gamma Hotomatic
Hotomatic si contraddistingue per un catalogo ampio e variegato, innanzitutto mettendo a disposizione un’ampia gamma di stufe a pellet ad aria ventilata, apparecchi in cui l’aria del locale attraversa lo scambiatore, si riscalda e viene rimessa in circolo da un ventilatore che ne accelera la diffusione. Il calore arriva in tempi brevi e resta nell’ambiente in cui la stufa si trova.
Nel dettaglio, Hotomatic propone il modello Roma, da 8 e 10 kW, che copre fino a 70-80 metri quadrati, la stufa a pellet ad aria Firenze da 10 kW che arriva a 85 metri quadrati, e tre apparecchi da 9 kW dimensionati per superfici intorno agli 80 metri quadrati, ovvero la Modena, riconoscibile per la carrozzeria cilindrica adatta agli angoli e alle collocazioni centrali nella stanza, la Trieste e la Murano.
Quando le stanze da servire sono più di una, la produzione dell’azienda risponde con le versioni canalizzate, dotate di condotti che spingono parte dell’aria calda verso gli altri locali dell’abitazione, anche su piani diversi. La Torino da 12 e 14 kW riscalda fino a 110 metri quadrati ed esiste sia nella variante ventilata sia in quella canalizzata, e la stessa doppia configurazione riguarda la Modena XL da 13 kW, che con 120 metri quadrati di copertura si rivolge ad appartamenti di taglio più ampio. Al vertice della linea Hotomatic colloca la Dolomiti da 18 kW, unico apparecchio del listino con doppia uscita di canalizzazione, in grado di servire abitazioni fino a 180 metri quadrati.
Accanto alla linea di stufe a pellet ad aria Hotomatic propone una ricca gamma di termostufe, apparecchi che cedono il calore della combustione a uno scambiatore, il quale riscalda l’acqua del circuito domestico e la spinge verso termosifoni e serpentine dell’impianto a pavimento. La Venezia da 15 kW copre abitazioni fino a 90 metri quadrati, la Milano da 20, 22 e 24 kW arriva a 160 metri quadrati, mentre la Europa raggiunge i 180 metri quadrati con una potenza di 22-25 kW e una profondità ridotta che ne consente la collocazione anche dove lo spazio scarseggia. Chi vuole ridurre la manutenzione quotidiana trova nella Asolo un braciere ripulito da un meccanismo a rulli che agisce durante il funzionamento.
A prescindere dal modello prescelto, la vendita diretta tramite l’e-commerce dell’azienda permette di usufruire di prezzi di fabbrica con cui ottimizzare la spesa. Un’ulteriore opportunità di risparmio arriva poi con le stufe a pellet in offerta che Hotomatic propone periodicamente sul proprio store, una selezione che varia nel tempo così da rendere accessibile di volta in volta le numerose proposte presenti in catalogo.
Materiali, certificazioni e produzione italiana
Le prestazioni di ciascun modello nascono da una filiera che l’azienda tiene concentrata in un unico luogo. La progettazione e la costruzione avvengono per intero nello stabilimento veneto, e il 100% Made in Italy discende direttamente dagli anni di lavoro alle spalle di altri marchi. La camera di combustione viene realizzata in acciaio refrattario, materiale che sopporta gli sbalzi termici ripetuti senza deformarsi e che semplifica la rimozione dei residui dopo l’uso.
Sul piano ambientale gli apparecchi Hotomatic si collocano a 4 stelle, con alcuni modelli che raggiungono le 5 stelle, secondo la scala del DM 186/2017, il decreto che attribuisce un punteggio ai generatori a biomassa valutandone emissioni e rendimento. Il livello raggiunto pesa in concreto, perché diverse regioni vincolano l’uso degli impianti a biomassa a una determinata classe nei mesi in cui la qualità dell’aria peggiora. Le stufe dell’azienda rispettano inoltre il regolamento europeo Ecodesign 2022, rientrano nella classe energetica A+ e possono accedere agli incentivi statali previsti per la sostituzione dei vecchi generatori.
Silenziosità, autonomia e gestione delle stufe Hotomatic
I parametri certificati descrivono il comportamento dell’apparecchio in laboratorio, mentre la convivenza quotidiana con una stufa dipende anche dal rumore che produce mentre lavora. Gli apparecchi Hotomatic si collocano tra i 30 e i 40 decibel, risultato ottenuto lavorando sui ventilatori e sui motoriduttori, i meccanismi che dosano il pellet dal serbatoio verso il braciere e che rappresentano una delle sorgenti sonore principali di questa categoria di prodotti. Il valore rende gli apparecchi compatibili anche con la zona notte.
La frequenza dei rifornimenti incide altrettanto sull’uso di tutti i giorni. I serbatoi capienti montati sulla gamma allungano le ore di funzionamento continuativo tra una ricarica e l’altra, e riducono il numero di volte in cui occorre intervenire manualmente nel corso della stagione fredda.
La gestione avviene attraverso il display integrato e il telecomando forniti con l’apparecchio, ai quali si affianca il modulo wi-fi disponibile tra gli accessori per comandare la stufa dall’applicazione sullo smartphone. La programmazione oraria permette di stabilire accensioni e spegnimenti lungo la giornata, così che l’impianto segua gli orari della famiglia invece di lavorare quando la casa è vuota.
Un acquisto diretto dal produttore veneto
Il rapporto tra Hotomatic e chi acquista si svolge senza passaggi intermedi, perché l’azienda che costruisce le stufe è la stessa che le vende e che segue il cliente prima e dopo l’ordine. La consulenza gratuita offerta in fase di scelta aiuta a individuare la potenza adeguata alla metratura, al grado di isolamento dell’edificio e alla zona climatica, un passaggio che condiziona il rendimento dell’apparecchio negli anni successivi.
La consegna avviene con spedizione gratuita su tutto il territorio nazionale, e il pagamento può essere dilazionato a tasso zero in più rate oppure saldato in contrassegno al momento della consegna. Il supporto tecnico dell’azienda resta a disposizione anche dopo l’installazione, per la messa in funzione e per le necessità che emergono con l’uso.
Il filo che tiene insieme la produzione italiana, la vendita senza intermediari e i servizi legati all’acquisto è l’accessibilità del prodotto finito, criterio che a Santa Maria di Sala entra nella fase di progettazione e non soltanto nel listino.














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