Chi in Italia usa le piattaforme di preventivi online per trovare imprese, artigiani o tecnici, ha notato l’interruzione del servizio Habitissimo nel mercato italiano. Non tanto perché fosse l’unico servizio disponibile, ma perché era uno dei nomi più riconoscibili in questo segmento.
Da qui la domanda: cosa è successo davvero, perché il servizio è cessato e come possono orientarsi oggi sia i privati sia le imprese che cercavano contatti nel settore casa?
Cosa è successo a Habitissimo in Italia
Quella di Habitissimo non è una sparizione improvvisa né una semplice indisponibilità tecnica temporanea. L’interruzione del servizio in Italia è stata comunicata attraverso il centro assistenza della piattaforma, con indicazioni distinte per privati e aziende.
Per i privati, il messaggio pubblicato nel centro assistenza indica che Habitissimo Italia non è più disponibile dal 10 febbraio 2025. Nello stesso avviso si invitano gli utenti con richieste ancora in gestione a consultare le FAQ o a contattare l’assistenza dedicata.
Per le aziende e i professionisti, la comunicazione è ancora più esplicita. In un altro avviso ufficiale, Habitissimo e Preventivi spiegano di aver smesso di offrire il servizio in Italia perché non sono stati raggiunti gli obiettivi fissati quando il gruppo era entrato nel Paese quasi quindici anni prima. Lo stesso testo precisa anche che dal 30 gennaio 2025 non sarebbe più stato possibile effettuare ricariche o sottoscrivere piani professionali, mentre il sito sarebbe rimasto accessibile fino al 28 febbraio 2025 per consentire il recupero di dati, clienti, foto e fatture.
La chiusura riguarda il servizio in Italia e non equivale automaticamente a una cancellazione assoluta del brand in ogni mercato. Qui, infatti, la motivazione ufficiale comunicata parla di obiettivi non raggiunti nel mercato italiano.
Quali alternative restano per chiedere preventivi online
Dal punto di vista pratico, l’uscita di un operatore significa soprattutto una cosa: utenti e imprese devono redistribuire le proprie abitudini su altri canali. Alcuni torneranno a usare il passaparola, altri si affideranno ai motori di ricerca, altri ancora continueranno a preferire piattaforme che permettono di confrontare più offerte in tempi rapidi.
Per chi oggi cerca un servizio operativo in Italia, tra le alternative attive c’è Edilnet.it, che consente di ottenere fino a quattro preventivi online.
Nelle sue pagine di presentazione il servizio viene descritto come gratuito, con la possibilità di ricevere risposte da professionisti o aziende della propria zona e poi confrontare le offerte prima di scegliere. Naturalmente, ogni piattaforma ha il proprio modo di filtrare le richieste, presentare i profili e gestire il contatto tra domanda e offerta.
Per le imprese, invece, il tema è leggermente diverso. La chiusura di una piattaforma può significare perdita di visibilità, minore afflusso di richieste e necessità di riorganizzare l’acquisizione clienti. Per questo la questione non riguarda solo chi cerca lavori, ma anche chi vive di lavori e usava questi strumenti per intercettare nuovi contatti in modo costante.
Come valutare una piattaforma di preventivi senza fermarsi al nome
Quando un servizio conosciuto non è più disponibile, la tentazione è scegliere la prima alternativa che capita. È comprensibile, ma non è il criterio migliore. Più del nome conta come funziona la piattaforma nel concreto:
- quante offerte si possono ricevere e con quali tempistiche;
- da quali tipi di operatori;
- come vengono trattati i dati personali;
- qual è il livello di trasparenza sui passaggi successivi.
Conviene anche verificare se il servizio è davvero operativo nel proprio territorio e se rende comprensibile il processo dall’invio della richiesta alla ricezione dei preventivi. Un altro aspetto utile è capire quanto la piattaforma renda leggibili i profili aziendali e gli elementi utili per confrontare più operatori.

