Hai dei soldi fermi sul conto corrente? Quelli che non ti servono per le spese quotidiane, ma che non vuoi nemmeno investire in azioni perché il rischio ti fa venire l’ansia? Lo so, è una situazione comune. Da una parte l’inflazione che rosicchia il potere d’acquisto, dall’altra la paura di vedere il capitale oscillare.
La soluzione classica, per milioni di italiani, si chiama conto deposito. Semplice, sicuro (garantito dal Fondo Interbancario fino a 100.000 euro), senza sorprese. Ci metti i soldi, dopo un anno (o sei mesi, o quando vuoi) li riprendi con gli interessi.
Ma nel 2026, con i tassi della Banca Centrale Europea in discesa, i conti deposito rendono meno rispetto al picco del 2023. Allora si arrivava al 4-4,5% lordo. Oggi, luglio 2026, il meglio che puoi trovare si aggira intorno al 2,8-3,2% lordo per i vincolati. Non è più l’età dell’oro, ma è ancora meglio dello 0,01% del conto corrente.
La domanda è: quale conto deposito scegliere? Tra vincolato e libero, tra tasso promozionale e tasso base, tra banca digitale e banca tradizionale, c’è da perdersi.
In questo articolo faccio il punto sui migliori conti deposito di luglio 2026, confronto tassi e condizioni, e ti do una checklist per scegliere senza sbagliare. Perché anche se i rendimenti sono più bassi, parcheggiare la liquidità in un conto deposito è ancora una mossa intelligente. A patto di sapere dove andare.
Il contesto: cosa sta succedendo ai tassi e i migliori conti vincolati
Perché i tassi dei conti deposito stanno scendendo
I conti deposito non sono magici: i loro rendimenti seguono l’andamento dei tassi BCE, con un ritardo di 2-3 mesi. Quando la Banca Centrale alza i tassi, le banche offrono di più per attirare i tuoi soldi. Quando li abbassa, offrono di meno.
Nel luglio 2026, il tasso sui depositi della BCE è al 2,75%. È sceso dal picco del 4% del 2023. E si prevedono ulteriori tagli entro fine anno. Di conseguenza, i conti deposito hanno già ridotto i loro rendimenti e continueranno a farlo.
La conseguenza pratica: chi vuole bloccare un tasso interessante ha convenienza a farlo adesso, vincolando i soldi per 12-18 mesi. Tra un anno, probabilmente i tassi offerti saranno più bassi.
Confronto migliori conti deposito vincolati (12 mesi) — luglio 2026
Ecco una selezione dei conti deposito vincolati più competitivi in questo momento. I tassi sono lordi, la tassazione è al 26%.
| Banca | Tasso lordo | Tasso netto | Vincolo | Importo minimo | Svincolo anticipato |
|---|---|---|---|---|---|
| Banca Progetto | 3,10% | 2,29% | 12 mesi | 1.000 € | Sì, con penale |
| Illimity Bank | 3,00% | 2,22% | 12 mesi | 1 € | Sì, con perdita interessi |
| Banca Sistema | 2,90% | 2,15% | 12 mesi | 500 € | Sì, con penale |
| Renault Bank | 2,85% | 2,11% | 6-12-18 mesi | 500 € | No (vincolo rigido) |
| Cherry Bank | 3,05% | 2,26% | 12 mesi | 1.000 € | Sì, con penale |
Nota bene: i tassi cambiano frequentemente. Verifica sempre sul sito della banca o su un comparatore aggiornato prima di aprire il conto.
Dettaglio delle migliori offerte
Banca Progetto (3,10% lordo)
È al momento la più alta tra i conti vincolati a 12 mesi. Banca online italiana, aderisce al FIDT. Lo svincolo anticipato è possibile ma con una penale (di solito lo 0,5-1% del capitale). Ideale se sei sicuro di non aver bisogno dei soldi per un anno.
Illimity Bank (3,00% lordo)
Banca digitale molto popolare, con un’ottima app. Offre anche conti deposito liberi (2% lordo) e progetti di risparmio. Lo svincolo anticipato è consentito, ma perdi tutti gli interessi maturati. Quindi meglio non svincolare.
Cherry Bank (3,05% lordo)
Meno conosciuta ma solida, specializzata in conti deposito. Offre anche tassi promozionali per nuovi clienti. Vale la pena darci un’occhiata.
Renault Bank (2,85% lordo)
Banca del gruppo automobilistico francese, molto solida. Offre vincoli a 6, 12 e 18 mesi. Lo svincolo anticipato non è previsto: i soldi restano bloccati fino a scadenza. Perfetto per chi ha assoluta certezza delle tempistiche.
Conti deposito con vincoli più brevi (6 mesi)
Se 12 mesi ti sembrano troppi, alcune banche offrono vincoli a 6 mesi con tassi leggermente più bassi (2,5-2,7% lordi). Renault Bank e Illimity li hanno. In generale, più breve è il vincolo, minore è il tasso.
Conti deposito liberi, tassazione e la checklist per scegliere
Conti deposito liberi (senza vincolo)
I conti liberi offrono tassi più bassi, ma hanno un vantaggio enorme: puoi prelevare i soldi quando vuoi, in qualsiasi momento, senza penali. Sono ideali per il fondo di emergenza o per liquidità che potrebbe servirti a breve.
Ecco i migliori a luglio 2026:
| Banca | Tasso lordo | Tasso netto | Condizioni |
|---|---|---|---|
| BBVA | 2,20% | 1,63% | Tasso base, nessun vincolo |
| ING Conto Arancio | 2,00% (promo nuovi clienti) | 1,48% | Sui primi 100.000 €, poi 1,5% |
| Illimity Bank | 2,00% | 1,48% | Libero classico |
| Findomestic | 1,80% | 1,33% | Banca del gruppo BNP Paribas |
BBVA è attualmente la più alta tra i liberi puri (2,20% lordo). È una banca spagnola con filiale italiana, aderisce al FIDT, e l’app è moderna e ben fatta. Attenzione: il tasso è variabile e segue l’andamento del mercato.
ING Conto Arancio offre una promozione per nuovi clienti: 2% lordo sui primi 100.000 euro per 12 mesi. Dopo, il tasso scende all’1,5%. Ottima opzione se hai una cifra consistente e vuoi flessibilità.
Come funziona la tassazione dei conti deposito
Punto importante: gli interessi dei conti deposito sono tassati al 26% (ritenuta alla fonte applicata direttamente dalla banca). Questo significa che non devi dichiarare nulla né pagare tasse extra. Il tasso netto è circa il 74% di quello lordo.
Esempio: 3% lordo → 3 × 0,74 = 2,22% netto.
Confronto con i BTP: i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono tassati al 12,5%. Per questo, su orizzonti di almeno 12 mesi e capitali medio-grandi, i BTP possono essere più convenienti dei conti deposito a parità di tasso lordo. Ma i BTP hanno un rischio di prezzo (se vendi prima della scadenza, potresti perdere capitale) e non sono garantiti dal FIDT. Ogni strumento ha i suoi pro e contro.
Imposta di bollo: i conti deposito sono soggetti all’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul saldo medio. Alcune banche la addebitano al cliente, altre la assorbono internamente. Verifica nelle condizioni contrattuali.
La checklist per scegliere il conto deposito giusto
Prima di aprire un conto deposito, fatti queste 5 domande:
1. Il tasso è competitivo rispetto al mercato?
Usa un comparatore (Facile.it, Segugio.it, Altroconsumo) per vedere se l’offerta che hai trovato è tra le migliori. Non fermarti alla prima banca.
2. La banca aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FIDT)?
Verifica sul sito del Fondo o nella documentazione della banca. Se non aderisce, i tuoi soldi non sono garantiti fino a 100.000 euro. Scarta a priori.
3. Quali sono le condizioni di svincolo anticipato?
Se scegli un vincolato, leggi bene: puoi svincolare prima? Paghi una penale? Perdi tutti gli interessi? Alcune banche (es. Renault Bank) non permettono lo svincolo anticipato. Altre lo permettono ma azzerano gli interessi. Altre ancora applicano una penale (es. 1% del capitale). Scegli in base alla tua sicurezza di non aver bisogno dei soldi.
4. Ci sono costi di apertura o gestione?
La stragrande maggioranza dei conti deposito è gratuita (apertura e tenuta). Ma controlla. Alcune banche tradizionali potrebbero avere costi nascosti.
5. L’apertura è semplice e veloce?
Oggi quasi tutti i conti deposito si aprono online in 15-30 minuti, con SPID o carta d’identità. Se una banca ti chiede di andare in filiale e portare documenti cartacei, probabilmente non è la più moderna.
FAQ — Domande frequenti sui conti deposito
1. I soldi sul conto deposito sono al sicuro se la banca fallisce?
Sì, fino a 100.000 euro per banca e per correntista (non per conto). Questo significa che se hai 150.000 euro sulla stessa banca, solo 100.000 sono garantiti. Se hai 100.000 su Banca Progetto e 100.000 su Illimity, sono garantiti entrambi. La garanzia è offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FIDT) , un consorzio obbligatorio per tutte le banche italiane.
2. Posso avere più conti deposito in banche diverse?
Assolutamente sì, ed è una strategia intelligente per due motivi:
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Diversificazione del rischio: se una banca fallisce, perdi solo fino a 100.000 euro, gli altri soldi sono al sicuro altrove.
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Massimizzazione del rendimento: puoi mettere la liquidità a breve termine su un conto libero (es. BBVA) e quella a lungo termine su un vincolato con tasso più alto (es. Banca Progetto).
3. Il conto deposito va dichiarato all’Agenzia delle Entrate?
No. Le banche italiane applicano la ritenuta alla fonte del 26% sugli interessi. Non devi dichiarare nulla nel modello Redditi o 730. Attenzione: se hai un conto deposito presso una banca estera (es. N26, Revolut, o altre con IBAN estero), allora devi dichiararlo e pagare le tasse manualmente. Per questo, per i conti deposito, meglio restare su banche italiane.
Il conto deposito va indicato nell’ISEE se il saldo supera determinate soglie (di solito 5.000-10.000 euro, a seconda del nucleo familiare). Ma questa è un’altra procedura.
4. Qual è la differenza tra conto deposito e conto corrente?
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Conto corrente: per le operazioni quotidiane (bonifici, pagamenti, bancomat, addebiti utenze). Di solito non dà interessi (o dà lo 0,01%).
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Conto deposito: dedicato esclusivamente al risparmio. Non puoi fare pagamenti diretti, non hai bancomat. Puoi versare e prelevare (con eventuali vincoli). Dà interessi.
La scelta migliore: tieni sul conto corrente le spese di 2-3 mesi, il resto sul conto deposito. Esempio: 5.000 € sul corrente, 20.000 € sul conto deposito vincolato.
5. Conviene ancora un conto deposito nel 2026 con tassi in discesa?
Sì, con una condizione: devi avere obiettivi a breve termine (1-3 anni) o una quota di portafoglio che deve rimanere priva di rischi. Esempi:
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Fondo di emergenza (3-6 mesi di spese) → conto libero.
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Risparmi per l’anticipo di una casa tra 18 mesi → conto vincolato.
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Liquidità che non vuoi investire in azioni perché sei vicino alla pensione → conto vincolato o libero.
Se invece hai un orizzonte di 5-10 anni, un conto deposito non è la scelta migliore: un PAC su ETF azionari globali ha probabilità molto alte di rendere di più, pur con oscillazioni intermedie.
6. Qual è la differenza tra tasso lordo e tasso netto?
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Tasso lordo: quello pubblicizzato dalla banca (es. 3%).
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Tasso netto: quello che ti resta dopo la tassazione del 26% e l’imposta di bollo (0,20%). Formula approssimativa: netto ≈ lordo × 0,74 – 0,20% (dipende dal saldo).
Esempio: 3% lordo → 3 × 0,74 = 2,22% netto, poi sottrai lo 0,20% di bollo → circa 2,02% netto finale. Su 10.000 €, significa 202 € di interessi netti all’anno.
7. Posso aprire un conto deposito se ho già un conto corrente nella stessa banca?
Sì, anzi spesso è più facile. Molte banche offrono il conto deposito come “produttino aggiuntivo” per i correntisti. Ma puoi anche aprirlo in una banca dove non hai il conto corrente.
8. Qual è il miglior conto deposito per un giovane che inizia a risparmiare?
Se hai meno di 30-35 anni e vuoi iniziare a risparmiare, il conto deposito va bene per il fondo di emergenza (3.000-5.000 €). Ma per il resto, considera un PAC su ETF azionario globale con orizzonte 10-20 anni. Il conto deposito non ti farà diventare ricco, ti proteggerà solo dall’inflazione. Per creare ricchezza servono le azioni.
Conclusione
Il conto deposito, nel luglio 2026, non è più lo strumento da 4-5% che abbiamo visto due anni fa. I tassi sono scesi, e continueranno a scendere con i prossimi tagli della BCE. Ma è ancora uno strumento valido per chi ha bisogno di sicurezza, semplicità e liquidità programmata.
La scelta migliore, in questo momento, è vincolare i soldi per 12 mesi con una delle banche che offrono il 3% lordo (Banca Progetto, Cherry Bank, Illimity). Blocchi un tasso che tra un anno probabilmente non troverai più. Per la parte di liquidità che potrebbe servirti da un giorno all’altro, tieni un conto libero (BBVA o ING).
Ricorda: il conto deposito non è un investimento. È un parcheggio sicuro. Non ti farà guadagnare cifre da sogno, ma proteggerà i tuoi risparmi dall’inflazione meglio di un conto corrente. E in un mondo di tassi in discesa, anche un 2% netto è meglio dello 0,01%.
Non aspettare. I tassi scenderanno ancora. Più aspetti, meno troverai. Apri oggi un conto deposito, anche con pochi soldi, per prendere la mano.
Il miglior conto deposito è quello che apri oggi, non quello che cercavi ieri.

